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Luci estreme
in terra di Arezzo
Foto di Fulvio Bernacchioni
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Presentazione
Introduzione Assessore alla Cultura
Nota del Presidente del Consiglio Provinciale
Foto
Invito
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Assessore ai Beni e Attività Culturali, Istruzione e Turismo
Presidenza del Consiglio Provinciale
Palazzo della Provincia di Arezzo
Atrio d'Onore
4 Aprile - 3 Maggio 2009
Luci estreme in terra di Arezzo
Fermarsi, riflettere ed osservare
Possono esserci vari modi di valorizzare un territorio. Vi sono mezzi ed immagini istituzionali che funzionano bene per la comunicazione tradizionale; ma tra le varie possibilità esiste anche un sistema non convenzionale: una lettura in chiave artistica del territorio, alla ricerca di sensazioni estreme sollecitate dai luoghi, dall'arte, dalla natura, dallo scorrere del tempo e delle stagioni. Le immagini devono trasmettere emozioni ed è questo l'intento di Fulvio Bernacchioni che ha cercato di fissare quelle emozioni provate nell'osservare la perenne mutazione dei paesaggi e delle città al cambiare della luce.
“Dal Tramonto all'Alba, luci estreme in terra di Arezzo” rappresenta il tentativo di promuovere il territorio dando libero sfogo alla fantasia, alla poesia intrinseca che si può ritrovare in certe ore del giorno o meglio della notte, oppure al verificarsi di certi eventi atmosferici. Così anche la storia, l'architettura e addirittura il folklore divengono il
pretesto per immortalare un territorio sotto una luce diversa, che tutti potrebbero vedere, ma che in pochi hanno visto.
L'autore ha già affrontato il tema della fotografia paesaggistica in modo, per così dire, convenzionale nel volume “Frammenti di Toscana” ma in questo caso è andato oltre, alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. D'altro canto non è la prima volta che Bernacchioni affronta argomenti difficili da rendere per immagini. Pensiamo ad esempio alla mostra “Il tempo rubato”, dedicata alle vittime delle guerre e presentata lo scorso anno. Per un certo verso con la mostra “Dal Tramonto all'Alba” l'autore è tornato alle origini esplorando però il territorio attraverso un percorso narrativo che si muove sulle ali della poesia.
L’Assessore ai Beni e Attività Culturali, Istruzione e Turismo
Emanuela Caroti
Ci sono molteplici possibilità per raccontare una terra attraverso le immagini. Una strada, sicuramente non facile, è quella percorsa dall'autore che pur cimentandosi con “luci estreme”, come dice lui, ci ha regalato delle pillole di semplicità. Immagini che non nascondono ed al contrario esaltano la passione per questo angolo di Toscana. Immagini che in certi casi fanno solo intuire la collocazione geografica dei soggetti e che puntano tutto sulle emozioni. Un messaggio chiaro: non sempre è necessario raggiungere mete esotiche per trovare la bellezza, sia essa frutto della natura o dell'arte scaturita dall'ingegno dell'uomo; anche in questa terra si possono vivere emozioni uniche siano esse date dai tenui riflessi di un'alba o dalla luce porpurea di un tramonto... Basta fermarsi, riflettere ed osservare: si possono scoprire nuovi orizzonti anche nella terra dove siamo nati e vissuti.
Immagini che ci fanno tornare in mente le parole dell'artista inglese Hamish Fulton:
“La mia forma d'arte è il viaggio fatto a piedi nel paesaggio, la sola cosa
che dobbiamo prendere da un paesaggio sono delle fotografie, la sola cosa
che ci dobbiamo lasciare sono le tracce dei passi.”
E' significativo il fatto che questa mostra venga ospitata nel palazzo della Provincia, sintesi dei numerosi comuni del territorio aretino, con l'intento e la speranza di aver presentato sotto una luce diversa i nostri paesaggi e la nostra cultura.
Il Presidente del Consiglio Provinciale
Antonio Perferi